L’Associazione
nasce nel 2004 dall'esigenza di trattare e approfondire la Balistica Forense.
Purtroppo, oggi, si può affermare che lo studio della balistica è
trattato solo da pochi eletti, che l’hanno trasformata in una scienza
ermetica. Questa è una realtà. L’altra è quella
di un pubblico interessato e affascinato da questa scienza, che, grazie anche
alla cinematografia di settore, cerca di comprendere e studiare trovandosi,
però, davanti a porte chiuse.
Ma proprio in virtù di queste porte chiuse nasce l’Associazione
“Ballistics Information’ s Lab” (che, da ora in poi, come
da statuto, chiameremo “BILab”) la quale vuole dare un apporto
chiaro sia agli studiosi del settore che ai professionisti che lavorano nel
campo della balistica.
Con questi concetti di base, negli anni a cavallo fra il 1999 e il 2003, ho
occupato una parte del mio tempo, per verificare l’esistenza sul territorio
nazionale di Associazioni per Periti Balistici. Il lavoro ha dato i suoi buoni
frutti: non esiste nel territorio nazionale un’Associazione così
registrata.
BILab, è nata per dare un’impronta fondamentale nel mondo della
Balistica Forense nazionale dando un senso reale all’attività
del c.d.u e c.d.p., in un panorama come il nostro, dove non esiste nessun
riferimento sia deontologico che tecnico.
BILab, oltre ad essere un’Associazione per gli addetti ai lavori è
anche interessata ad altre problematiche, tipo la rivalutazione della vendita
di armi comuni e munizionamenti, settore completamente bersagliato da Leggi
e Decreti, che, invece di responsabilizzare, sia gli addetti ai lavori, che
i collezionisti, tendono a distruggere e complicare eventuali acquisti da
parte di persone, le quali, da parte dei dei mass media, vengono additati
come guerrafondai, solo perché acquistano armi legalmente.
E’ anche vero che alcuni casi di omicidio o strage sono stati perpetuati
da persone che apparentemente, sembravano avere tutti i requisiti, ma è
vero altresì, che quando la Magistratura ha effettuato le indagini
del caso, ha constatato come ad alcuni di questi i permessi fossero stati
concessi con poca attenzione.
Bisogna assolutamente promuovere nuovi metodi per far comprendere, in particolar
modo alle Istituzioni, che le restrizioni che vengono imposte, sono subite
proprio da coloro, che chi per lavoro, sicurezza, sport utilizzano le armi
e ne ha un reale bisogno. Inoltre si deve rivalutare il modo di coloro che
con le loro conoscenze nel settore, danno un’aiuto alle forze dell’ordine.
L’Associazione BILab, si è proposta di portare avanti due progetti:
il primo è quello di installare un laboratorio balistico con personale
qualificato e attrezzature professionali, atte sia allo studio e analisi dei
reperti, che ha creare un centro all’avanguardia di balistica forense,
che sia a disposizione non solo agli associati ma anche ai C.T., che non possedendo,
e ne esistono tanti, attrezzature per le loro perizie, sono costretti a chiedere
al Magistrato l’autorizzazione per usufruire delle attrezzature in possesso
alla Polizia Scientifica o ai Carabinieri; il secondo è dare supporto,
conoscenza, professionalità ai C.T..